{"id":2371,"date":"2015-10-15T23:00:58","date_gmt":"2015-10-15T21:00:58","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.brunnenbraeu.eu\/?p=2371"},"modified":"2020-11-12T06:17:38","modified_gmt":"2020-11-12T05:17:38","slug":"come-e-quando-lhomebrewing-divento-legaleo-quasi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.brunnenbraeu.eu\/?p=2371","title":{"rendered":"Come e quando l\u2019homebrewing divent\u00f2 legale \u2026 o quasi"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.cronachedibirra.it\/rubriche\/fermentatore-armadio\/13616\/come-e-quando-lhomebrewing-divento-legale-o-quasi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"850\" height=\"425\" src=\"https:\/\/blog.brunnenbraeu.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Come-e-quando-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33904\" srcset=\"https:\/\/blog.brunnenbraeu.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Come-e-quando-1.jpg 850w, https:\/\/blog.brunnenbraeu.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Come-e-quando-1-300x150.jpg 300w, https:\/\/blog.brunnenbraeu.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Come-e-quando-1-150x75.jpg 150w, https:\/\/blog.brunnenbraeu.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Come-e-quando-1-768x384.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Sappiamo tutti che fare birra in casa, in Italia, \u00e8 legale. Lo \u00e8 da diversi anni ormai, fintanto che la si produca per consumo personale o per farla assaggiare, gratuitamente, ad amici e parenti. Sembra una cosa ovvia, ma in alcuni paesi del mondo (come l\u2019America) la legalizzazione dell\u2019homebrewing \u00e8 stata una conquista piuttosto recente. In altri casi, come in Germania, ci si \u00e8 arrivati tramite una rottura improvvisa, di fronte alla quale l\u2019ufficio delle dogane non ha potuto far altro che scendere a patti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">Un simpatico personaggio sdogan\u00f2 la Germania<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=xF77j-VdTPc&amp;t=4s\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"709\" height=\"529\" src=\"https:\/\/blog.brunnenbraeu.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Come-e-quando-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33905\" srcset=\"https:\/\/blog.brunnenbraeu.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Come-e-quando-2.jpg 709w, https:\/\/blog.brunnenbraeu.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Come-e-quando-2-300x224.jpg 300w, https:\/\/blog.brunnenbraeu.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Come-e-quando-2-150x112.jpg 150w, https:\/\/blog.brunnenbraeu.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Come-e-quando-2-80x60.jpg 80w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 100vw, 709px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Partiamo dalla situazione in Germania, cos\u00ec come me l\u2019ha raccontata l\u2019homebrewer <span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\"><a style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\" href=\"https:\/\/blog.brunnenbraeu.eu\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Volker R. Quante<\/a><\/span><\/span> incontrato a Varsavia in occasione della prima <span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\"><a style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\" href=\"http:\/\/brewingbad.com\/2015\/09\/european-homebrewers-association-primi-passi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">European Homebrewers Conference<\/a><\/span><\/span>. In Germania vendere kit per fare birra in casa era illegale fino agli anni \u201980. Si potevano commerciare gli ingredienti base (orzo, luppolo, lievito), ma non si poteva in alcun modo accennare a come produrre birra partendo da questi ingredienti. Il 2 febbraio del 1982 un curioso personaggio di nome Jean P\u00fctz raccont\u00f2 per la prima volta in tv come produrre birra in casa in una della puntate della sua trasmissione HobbyThek. Teoricamente avrebbe dovuto essere arrestato all\u2019istante, ma la trasmissione attir\u00f2 un interesse di pubblico tale da indurre l\u2019ufficio delle dogane a scendere a un compromesso: fu cos\u00ec deciso di legalizzare la produzione di birra in casa per uso personale, purch\u00e9 questa rimanesse sotto i 200 litri all\u2019anno.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019aspetto curioso \u00e8 che tutt\u2019oggi gli uffici della dogana richiedono a ciascun homebrewer la compilazione di un modulo (disponibile sul <span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\"><a style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\" href=\"http:\/\/www.zoll.de\/DE\/Privatpersonen\/Alkohol-Kaffee-Kraftstoffe-Strom-im-Haushalt\/Brauen-Brennen-Roesten\/Bier\/bier.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">loro sito<\/a><\/span><\/span>) dove l\u2019homebrewer \u00e8 tenuto a dichiarare, all\u2019inizio di ogni anno, il quantitativo di birra che andr\u00e0 a produrre e il luogo di produzione. Per ogni litro eccedente i 200 litri dovr\u00e0 versare una tassa all\u2019ufficio delle dogane. Indovinate un po\u2019? Sembra che nessun homebrewer tedesco abbia mai prodotto (ufficialmente) pi\u00f9 di 200 litri di birra all\u2019anno :) .<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">USA: pi\u00f9 di trenta anni per legalizzare l\u2019homebrewing in tutti gli stati<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.cronachedibirra.it\/rubriche\/fermentatore-armadio\/13616\/come-e-quando-lhomebrewing-divento-legale-o-quasi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"756\" height=\"425\" src=\"https:\/\/blog.brunnenbraeu.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Come-e-quando-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33906\" srcset=\"https:\/\/blog.brunnenbraeu.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Come-e-quando-3.jpg 756w, https:\/\/blog.brunnenbraeu.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Come-e-quando-3-300x169.jpg 300w, https:\/\/blog.brunnenbraeu.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Come-e-quando-3-150x84.jpg 150w, https:\/\/blog.brunnenbraeu.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Come-e-quando-3-678x381.jpg 678w\" sizes=\"auto, (max-width: 756px) 100vw, 756px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>Passiamo all\u2019America, dove nel 1980 \u00e8 nata la craft beer revolution ispirata proprio dal movimento homebrewing. Forse non tutti lo sanno, ma in America fino a un paio di anni fa (era il 2013 per essere esatti) fare birra in casa era ancora illegale in ben due stati (Mississippi e Alabama). Tutto inizi\u00f2 nel 1919, quando con il proibizionismo fu vietata le produzione di prodotti alcolici a livello nazionale e di conseguenza anche la produzione di birra. Molti birrifici chiusero i battenti ma alcuni, in particolar modo quelli pi\u00f9 grandi, rimasero aperti e si diedero alla produzione di lattine di estratto di malto d\u2019orzo, vendute ufficialmente per produrre prodotti da forno. Ovviamente in molti acquistavano questo estratto per produrre birre in casa, con risultati spesso deludenti in termini organolettici ma soddisfacenti per ovviare all\u2019assenza di alcol dovuta al proibizionismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1933 il proibizionismo ebbe termine, ma i legislatori si dimenticarono di modificare la legge che vietava la produzione di birra in casa. L\u2019homebrewing di fatto rimase illegale, ma con la fine del proibizionismo i controlli si fecero pi\u00f9 laschi e la produzione casalinga riprese. Pi\u00f9 di quarant\u2019anni passarono fino a quando, nel 1979, il presidente Jimmy Carter legalizz\u00f2 l\u2019homebrewing a livello nazionale. Ogni stato aveva per\u00f2 la libert\u00e0 di applicare o meno la legalizzazione a livello federale. Ne deriv\u00f2 una legalizzazione a singhiozzo che and\u00f2 avanti, appunto, fino al 2013, quando Alabama e Mississippi completarono la rosa degli stati. Anche in America esiste un limite sulla produzione casalinga: 100 galloni (400 litri) per homebrewer all\u2019anno. Un limite pi\u00f9 che discreto per un consumo personale!<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"has-text-align-center wp-block-heading\">E in Italia?<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/www.cronachedibirra.it\/rubriche\/fermentatore-armadio\/13616\/come-e-quando-lhomebrewing-divento-legale-o-quasi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"709\" height=\"479\" src=\"https:\/\/blog.brunnenbraeu.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Come-e-quando-4.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-33907\" srcset=\"https:\/\/blog.brunnenbraeu.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Come-e-quando-4.jpg 709w, https:\/\/blog.brunnenbraeu.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Come-e-quando-4-300x203.jpg 300w, https:\/\/blog.brunnenbraeu.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Come-e-quando-4-150x101.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 709px) 100vw, 709px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p>L\u2019<span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\"><a style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\" href=\"http:\/\/www.normattiva.it\/uri-res\/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:1995-10-26;504\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">articolo 34<\/a><\/span><\/span> (Testo unico delle accise), comma 3 del Decreto Legislativo n. 504 del 26\/10\/95, regola la produzione casalinga di birra in Italia, senza imporre particolari limitazioni o vincoli se non, appunto, il divieto di vendita.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00c8 esente da accisa la birra prodotta da un privato e consumata dallo stesso produttore, dai suoi famigliari e dai suoi ospiti, a condizione che non formi oggetto di alcuna attivit\u00e0 di vendita.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quello che a volte crea dei problemi agli homebrewers italiani e soprattutto ai gestori dei locali \u00e8 l\u2019interpretazione della legge nel caso di assaggi di birra casalinga presso esercizi commerciali (per esempio durante i concorsi per homebrewers). In questo caso \u00e8 chiaro che non c\u2019\u00e8 vendita, ma nell\u2019ambito di un esercizio commerciale si sta somministrando al pubblico un prodotto alimentare di origine non certificata. Ho seguito diverse discussioni sul tema ma personalmente non ne sono venuto a capo (soprattutto per la mia ignoranza sui temi legislativi riguardanti la vendita e la produzione di prodotti alimentari). Quello che mi sembra di aver capito \u00e8 che ci sia una certa tolleranza sul tema poich\u00e9 nella birra non possono sopravvivere agenti patogeni per l\u2019uomo grazie all\u2019alcol, al grado di acidit\u00e0 e all\u2019azione antisettica del luppolo. Detto ci\u00f2, in questo caso specifico, il contesto legislativo mi pare ancora piuttosto acerbo.<\/p>\n\n\n\n<p>Siete al corrente di altre stranezze nel mondo sulla legislazione relativa alla produzione di birra in casa?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Autor:<\/strong> Francesco Antonelli<br>wiederver\u00f6ffentlicht von <span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\"><a style=\"color: #0000ff; text-decoration: underline;\" href=\"http:\/\/www.cronachedibirra.it\/rubriche\/fermentatore-armadio\/13616\/come-e-quando-lhomebrewing-divento-legale-o-quasi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Cronache di Birra<\/a><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Sappiamo tutti che fare birra in casa, in Italia, \u00e8 legale. Lo \u00e8 da diversi anni ormai, fintanto che la si produca per consumo personale o per farla assaggiare, gratuitamente, ad amici e parenti. 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